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Redazione Piano di Sicurezza Cantieri

Nei cantieri temporanei o mobili il piano di sicurezza e coordinamento è redatto? Sono il Decreto Legislativo numero 81 del 2008 (https://argomenti.ilsole24ore.com/sicurezza-sul-lavoro.html) con le successive modifiche e integrazioni a fornire una definizione di cantiere temporaneo o mobile come un qualsiasi luogo in cui si portino avanti lavori di: costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento; la trasformazione, il rinnovamento o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, comprese le parti strutturali delle linee elettriche e le parti strutturali degli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, e idroelettriche. 

Inoltre, si fa riferimento ad un cantiere temporaneo o mobile anche per le opere di bonifica, di sistemazione forestale e di sterro, ma solo per la parte che realizza lavori di natura edile o afferenti all’ambito dell’ingegneria civile. In questi particolari e specifici settori è possibile rilevare la presenza di differenti figure, ciascuno obbligato ad espletare particolari obblighi e funzioni. 

Più precisamente, il committente ha l’obbligo di nominare un coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e in fase di esecuzione, che a sua volta deve rispettivamente di redigere il Piano di Sicurezza e di Coordinamento, oltre  che di farne rispettare le disposizione durante l’esecuzione dei lavori. Infatti, il Piano di Sicurezza e di Coordinamento è specifico per ogni cantiere temporaneo o mobile ed è il risultato di scelte progettuali e organizzative. Il Piano di Sicurezza e Coordinamento è quel documento che viene preparato in fase di progetto per analizzare tutti quegli elementi legati ai rischi e alle misure di prevenzione e protezione afferenti al cantiere. 

L’analisi effettuata nel Piano di Sicurezza e Coordinamento dovrà essere redatta tenendo conto dei Piani operativi di sicurezza (POS). Inoltre, va ad analizzare le fasi di lavoro svolte in cantiere, le fasi critiche del processo di costruzione e tutti gli strumenti adeguati per limitare e prevenire i rischi sul lavoro. Il Piano di sicurezza e Coordinamento va stilato prima della richiesta di presentazione delle offerte per l’avanzamento dell’appalto e diventa poi il punto di riferimento per la concretizzazione del progetto stesso. Dunque, va stilato dal Coordinatore per la Sicurezza in fase di progettazione

https://www.lavoro.gov.it/priorita/Pagine/Testo-Unico-sulla-salute-e-sicurezza-sul-lavoro.aspx

Infine, il Piano è formato da una relazione tecnica, corredata da tutte le disposizioni utili per la limitazione e la riduzione dei rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, prevedendo la presenza dei seguenti elementi, vediamo in elenco:

1. l’identificazione e la descrizione dell’opera, declinata secondo i riferimenti all’indirizzo del cantiere, l’ambiente in cui è situato il cantiere, una breve descrizione dell’opera da effettuare: 

2. l’esplicitazione di chi ricopre i diversi ruoli collegati alla sicurezza; 

3. una relazione sull’individuazione, sull’analisi e sulla valutazione dei rischi concreti; 4. le scelte progettuali ed organizzative, le procedure, le misure preventive e protettive; 

5. le disposizione, le misure preventive e protettive e le misure di protezione individuale; 

6. gli strumenti di coordinamento che riguardano le imprese e i lavoratori interessati all’opera; 

7. l’organizzazione e il coordinamento fra le diverse figure interessate nel cantiere; 

8. l’organizzazione per la gestione del pronto soccorso, dell’antincendio e dell’evacuazione dei lavoratori, con i numeri telefonici delle strutture dedicate; 

9. la durata e le diverse fasi del lavoro; 

10. una previsione dei costi della sicurezza. 

Qui altre informazioni sul blog di Mirko Ravicini .

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Le piante ornamentali per arredare la casa

Le piante sono dei veri complementi d’arredo in grado di ornare gli spazi domestici senza spendere cifre esorbitanti. Sono perfette per la zona living, ma anche in cucina (es. le erbe aromatiche), per arricchire una camera e persino in bagno. 

Le piante inoltre, conferiscono luminosità all’ambiente, migliorano l’umore infondendo pace e serenità, e depurano l’aria. Molte piante ornamentali, infatti, sono in grado di assorbire gli agenti inquinanti, come la formaldeide rilasciata dai detersivi.

Come scegliere le piante d’appartamento: sfoglia il blog di Mirko Ravicini

Le piante da interno danno un tocco elegante e fresco alla casa, ma per fare la scelta giusta è importante valutare alcuni fattori, quali:

  • Esposizione alla luce: quasi tutte le piante per crescere hanno bisogno di luce adeguata. Il primo aspetto da considerare quindi, è l’esposizione delle finestre. Se l’esposizione è a nord, è preferibile optare per le piante che si adattano a condizioni di penombra, se invece l’esposizione è a sud o sud ovest, si possono scegliere piante che amano gli spazi pieni di luce.
  • Temperatura media degli spazi: se la casa ha una temperatura sempre abbastanza calda o fredda (come succede per le abitazioni all’ultimo piano) è preferibile evitare le piante molto delicate e orientarsi invece, sulle piante che resistono bene a tali sbalzi climatici.
  • Dimensioni degli ambienti: nella scelta delle piante ornamentali è imprescindibile considerare quanto spazio si ha a disposizione. Va da sé che se si hanno delle stanze di piccole dimensioni o con molta mobilia è preferibile scegliere piante con crescita contenuta o piantine grasse. Al contrario, se gli spazi sono ampi si può osare anche con piante che crescono in altezza come la scenografica Agave o il banano.
  • Desing degli ambienti: le piante da interno devono “accordarsi” con lo stile dell’arredamento.

Le piante d’appartamento più belle

Le piante da interno più utilizzate si possono classificare per comodità in piante da fiore, sempreverdi (non fioriscono) e succulenti (piante grasse). Le sempreverdi sono le piante da appartamento per eccellenza. Tra quelle più amate c’è senza dubbio il Photos o Potos. È una pianta straordinariamente versatile e resistente. Cresce sia nella terra che nell’acqua e ciò che la rende tanto affascinante è la sua capacità di allungarsi. Come decorazione aerea o sui mobili dove può crescere a cascata, dà il massimo.

Le piante da fiore donano colore alla casa. Tra quelle più apprezzate c’è la Bromelia, che è di origine tropicale. Il fiore ricorda un po’ la forma dell’ananas e non a caso. È conosciuta anche come “ananas da salotto”. Anche le piante grasse sono particolarmente amate per arredare la casa, anche perché non richiedono molte cure, come l’Echeveria, che può stare senza acqua anche per settimane. Questa pianta dalle forme geometriche ha foglie di colore grigio-blu e fiorisce durante l’estate (con piccoli fiori gialli). Come tutte le piante succulente ama la luce intensa, ma non diretta.

Leggi anche di Mirko Ravicini l link che seguono:

https://www.pescara2009.it/mirko-Ravicini-su-allestimenti-floreali-location-matrimoni/

https://scared-out-of-your-wits.com/blog-giardinaggio-presenta-mirko-ravicini/

https://neohbackpackingclub.com/tag/mirko-ravicini-pescara/

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Macchine da trasporto a uso industriale

Organizzare un cantiere è un’operazione molto complessa, che richiede non solo la predisposizione delle infrastrutture necessarie (es. uffici, recinzioni, impianto idrico ed elettrico, ecc.), ma anche la scelta delle attrezzature necessarie, come le macchine per il trasporto e il movimento terra.

Macchine da cantiere per il trasporto e sollevamento carichi

Tutte le macchine, il cui scopo è di snellire e velocizzare l’organizzazione del cantiere, devono essere munite di dispositivi di informazione, istruzioni necessarie alla guida, dispositivi di allarme e avvertenze sui rischi residui, come stabilito dalla Direttiva CEE 42/2006 e dal Decreto Legislativo 17/2010. 

Le macchine per il trasporto di materiali, attrezzature e persone sono diverse, dai mezzi gommati, come gli autocarri, i rimorchi e i trattori ai sistemi su rotaia, i trasportatori a nastro o funicolari.

Per portare le persone o i materiali dal piano di calpestio in cima all’edificio invece si usano le macchine per il sollevamento, quali:

  • Gru e autogru (gru a torre, gru a montaggio rapido e gru montate su autotelaio);
  • Piattaforme aeree (consentono di lavorare in altezza, evitando il montaggio di ponteggi);
  • Elevatori da cantiere (per il trasporto di persone e materiali per l’uso sui ponteggi o in facciata);
  • Carrelli elevatori motorizzati e transpallet motorizzati e manuali.

Macchine per il movimento terra

Mirko Ravicini

Le macchine per i movimenti terra, utilizzate nella fase iniziale dei lavori, sono:

  • Pale (svolgono funzioni di scavo e trasporto su brevi distanze);
  • Terne (macchine dotate di pala sulla parte anteriore e braccio escavatore sul lato posteriore);
  • Escavatori (hanno la funzione di rimuovere il terreno e scaricarlo sui mezzi di trasporto. Grazie alla piattaforma girevole a 360°C di cui sono dotati non devono cambiare posizione).

Esistono poi degli accessori per le macchine particolarmente utili, ad esempio per la livellazione del terreno o per la selezione e la movimentazione di materiali di demolizione come la pinza movimentazione.

Macchinario industriale per la lavorazione della terra, cos’è e come funziona

Per “macchine movimento terra” s’intendono quei macchinari industriali che normalmente sono impiegati per eseguire operazioni scavo, carico, trasporto e livellamento di terra o materiali ad essa assimilati (es. ghiaia, sabbia, ecc.). 

Principali tipologie di macchine movimento terra

In base alla funzione che svolgono, si distinguono in: 

  • Macchine adibite esclusivamente alla movimentazione del materiale;
  • Macchine per il trasporto del materiale;
  • Macchine per il caricamento del materiale e lo scavo.

Le macchine per la movimentazione del materiale sono diverse, tra cui:

  • Bulldozer: sono mezzi cingolati, dotati di una grande lama (dozer) nella parte anteriore, che, una volta affondata nel terreno tramite due pistoni idraulici, spinge, sposta e livella il materiale di risulta, sfruttando il movimento del mezzo.
  • Scraper: sono degli autocarri in grado di caricarsi autonomamente. Il cassone che si trova tra i due assi, infatti, mentre la macchina avanza, si abbassa sul terreno e si riempie. Questi mezzi sono utilizzati per spostare grandi quantità di materiale su brevi distanze.
  • Motograder: è una macchina utilizzata per livellare il materiale di finitura.

Le macchine utilizzate per il caricamento del materiale e lo scavo sono:

  • Escavatore idraulico: questa è la macchina movimento terra più utilizzata per la sua versatilità. Può essere cingolato o gommato e serve per eseguire scavi di sbancamento, carico di materiale, scavi in sezione ristretta per fondazioni, canalizzazioni, sistemazioni idrauliche, formazioni di scarpate, ecc. possono essere dotati anche di accessori, ad esempio di pinze idrauliche per il cesoiamento di manufatti in calcestruzzo o in ferro, di martellone per la demolizione di grandi masse di roccia.
  • Caricatori: vengono chiamate anche pale gommate e cingolate. Le pale gommate sono impiegate per il carico del materiale smosso, mentre le pale cingolate per scavare, spandere e stendere materiale. Possono essere dotate nella parte anteriore del ripper, un dente in grado di penetrare nel terreno coeso e di spaccare la roccia.
  • Terne: anche queste sono macchine molto versatili. Nascono originariamente all’applicazione su trattori agricoli di una benna di caricamento nella parte frontale e di un braccio dotato di un piccolo cucchiaio montato posteriormente.
  • Bobcat: è una pala caricatrice ed è di piccole dimensioni. È perfetta per lavorare in spazi ristretti.

Le principali macchine per il trasporto materiale sono:

  • Autocarri: sono dotati di cassone ribaltabile e vengono impiegati per il trasporto di terra, sabbia, ecc., e sono omologati per circolare sulle strade pubbliche.
  • Dumper: dotati anch’essi di cassone ribaltabile, sono adibiti esclusivamente al trasporto di materiale. Possono spostarsi anche sui terreni accidentati e non pavimentati.
  • Posatubi: sono adibiti al trasporto e posizionamento di tubi, soprattutto di grande diametro (es. oleodotti). In questa categoria rientrano anche dei dispositivi montati su terne, per lo scavo e la posa di tubazioni flessibili di piccolo diametro.
  • Compattatore: sono macchine costituite da un corpo macchina semovente, la cui traslazione e compattazione del terreno o del manto avviene grazie a due o tre grandi cilindri metallici. 

Accedi al sito:

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https://sites.google.com/view/mirko-ravicini/allestimenti-macchinari-industriali

Rassegna stampa:

http://www.proclic.it/da-blog-mirko-ravicini-su-lavoro-in-cantieri-industriali-773/

http://www.riservaportofino.it/mirko-ravicini-per-macchinari-in-cantiere-industriale-1090